Carnevale di Ivrea: “spremuta di arance”

di Alessia Coleschi

Continuiamo il nostro “allegro” viaggio alla scoperta dei Carnevali più suggestivi e caratteristici della nostra Penisola… Armati di tanta curiosità e voglia di divertimento, lasciamo, pertanto, il Veneto con il suo “fiabesco” e pittoresco Carnevale di Venezia, molto conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, e che ogni anno richiama l’attenzione di moltissimi turisti; quest’oggi, invece, vi condurremo in Piemonte, la nostra prossima tappa! La nostra attenzione si focalizzerà, dunque, su un particolarissimo Carnevale dalle origini medioevali, divenuto ormai un evento riconosciuto ufficialmente come Manifestazione italiana di rilevanza internazionale: lo Storico Carnevale di Ivrea! Andiamo, perciò, a scoprire qualche curiosità…

Secondo un’antica leggenda medioevale, il Carnevale di Che-cos’è-la-battaglia-delle-arance-al-Carnevale-di-Ivrea Ivrea nacque da un gesto di profonda ribellione da parte  di un mugnaio, il quale si rifiutò di concedere la propria  figlia ad un tirannico barone locale. Quell’episodio fece,  poi, scaturire una furiosa rivolta popolare per lotta alla  libertà contro il nobile tirannico che affamava la città.  Per questo motivo, ancora oggi, il Carnevale di Ivrea  assume i connotati di un sapore patriottico, molto  sentito dai cittadini. Perciò, ai festeggiamenti folli e  divertenti, tipici del Carnevale, si unisce la rievocazione  storica della battaglia, accompagnata da cortei e feste di  piazza: un intreccio di storia, spettacolo e tradizioni.

 

Le regole del cerimoniale sono molto ferree: alla Mugnaia, protagonista indiscussa del Carnevale, si affianca il Generale, assieme allo Stato Maggiore Napoleonico, il quale garantisce il regolare svolgimento dell’evento. Vi sono, inoltre, tante altre figure importanti, quali: il Podestà, il Sostituto Gran Cancelliere, fino ai cortei delle Bandiere dei rioni rappresentati dagli Abbà, Pifferi e Tamburi. Ma la Battaglia delle Arance è da sempre considerato il momento culminante della manifestazione: ha un valore storico molto importante, poiché rappresenta e rievoca essenzialmente  la ribellione del popolo (aranceri a piedi) contro la tirannia feudale (tiratori sui carri).

Anche quest’anno il programma è ricco di appuntamenti ed eventi imperdibili: infatti, sabato 23 gennaio alle ore 16:30 il Carnevale darà il benvenuto agli Abbà prima della cerimonia ufficiale dell’Alzata; domenica 24 gennaio dalle ore 09:30 vi sarà la distribuzione dei fagioli presso le Fagiolate di Bellavista e San Giovanni; domenica 31 gennaio dalle ore 09:00 ci saranno la distribuzione dei fagioli grassi presso le Fagiolate di Montenavale, Cuj dij Vigne, Torre Balfredo e Santi Pietro e Donato e nel pomeriggio l’Alzata degli Abbà; giovedì 4 febbraio ci sarà la Calzata del Berretto Frigio; venerdì 5 febbraio alle ore 19:30 Fiaccolata per le vie del centro storico con le Confraternite paludate e cena conviviale; sabato 6 febbraio alle ore 11:30 presentazione della scorta d’Onore della Mugnaia al Generale in piazza di Città; domenica 7 febbraio è il primo dei tre giorni della Battaglia delle Arance; lunedì 8 febbraio si continua a combattere dopo le Zappate degli Scarli, dove il Generale, scortato dallo Stato Maggiore, accompagna una coppia di sposi dell’anno in ogni Rione sul luogo dove sarà innalzato lo Scarlo; martedì 9 febbraio alle ore 14:00 l’ultima battaglia e, a seguire, la premiazione delle squadre degli Aranceri e dei Carri da Getto in piazza di città e successiva partenza del corteo storico per l’abbruciamento degli Scarli; infine, mercoledì 10 febbraio alle ore 11:00 tradizionale distribuzione di polenta e merluzzo organizzata dal Comitato della Croazia Polenta e Merluzzo in piazza Lamarmora.

Un’edizione, anche quella del 2016, che si preannuncia, insomma, ricca di eventi e tanto divertimento!

Un consiglio?! Se deciderete di andare alla scoperta di un pezzo di storia, quale, appunto è il Carnevale di Ivrea, vi suggeriamo di non camminare lungo le vie del centro storico della città senza prima munirvi del “Berretto Frigio”, tipico e caratteristico berretto rosso, sinonimo di adesione alla rivolta popolare e voglia di libertà.

Vi sentirete, in qualche modo, anche voi un po’ i “protagonisti” di questa storica festa e, soprattutto, eviterete di essere colpiti dalle arance…

Non mi resta che augurarvi Buon Divertimento!