Benedetto sia l’errore!

di Rodiola

24 Maggio 2016

Il timore di sbagliare può distruggere l’amore per l’apprendimento.
Ormai da tempo mi sono accorta che in un percorso scolastico quello che sembra avere importanza corrisponde al voto, al risultato di fine anno, al superamento dell’esame invece che dipendere dalla curiosità di sapere e dalla trepidazione di crescere, di far proprie capacità e competenze.
Numeri, medie e percentuali sostituiscono emozioni  perché si ricerca la perfezione, che a sua volta non ammette errori.
Già. Non si deve sbagliare.

Perché lo sbaglio è sinonimo di limite, di fragilità, di incapacità.scuola errore
E non ci si può permettere di scegliere una strada diversa da quella consigliata, o di tentare, di azzardare senza la sicurezza che la prova termini con risultati positivi; si rischierebbe di stravolgere proverbi che hanno fatto da sottofondo a generazioni: “chi lascia la via vecchia per quella nuova, sa quello che lascia e non sa quello che trova” oppure “è meglio un giorno da leone che cento da pecora”….e così via.
Sbagliare, osare, provare: questo è apprendere, questo è vivere.

Solo sbagliando, solo ricominciando daccapo, solo rimettendosi al lavoro o in cammino, si può dire di essere cresciuti.
L’errore non è un nemico da cui tenersi alla larga : esso è occasione di crescita e sta nella creatività di chi non vuole adagiarsi su procedimenti, ricette e indicazioni definite da altri, e sceglie da sé.  La perfezione ha poco a che fare con la persona e con la sua storia, scolastica ed esistenziale che sia quindi, lasciamo  che i bambini e le bambine sbaglino, concediamo  loro la possibilità di scoprirsi e di scoprire e………..benedetto sia l’errore!!