Andiamo a votare

di Meri Lolini

Questo mese andremo a votare, andremo ad esprimere la nostra opinione e sceglieremo i nostri rappresentanti nel panorama dei vari candidati e dei loro programmi.

Meri Lolini
Meri Lolini

Eserciteremo un diritto che abbiamo ottenuto con tante lotte dei nostri padri e dei nostri nonni.

Con il diritto di voto esercitato daremo la conferma dello stato democratico della nostra Repubblica Italiana.

Vorrei puntualizzare l’importanza del voto che il Regno di Italia istituì con il suffragio femminile e nel 1946 le donne votarono a livello nazionale e fu sancita la nascita della Repubblica Italiana.

Sottolineo l’importanza di questo progresso sociale ed istituzionale che fu il frutto del voto. E’ quindi innegabile che votare sia un diritto importantissimo e rinunciare alla possibilità di scelta facendo lievitare l’astensionismo è un po’ rinnegare la grande conquista della nostra Repubblica democratica.

Avere una nostra opinione su i programmi elettorali e sugli schieramenti delle forze politiche è una condivisione importante, che è doveroso manifestar econ la nostra scelta in maniera democratica.

Questo è il pensiero di Aristotele:” C’è solo un modo per evitare le critiche: non fare nulla, non dire nulla e non essere niente”.

Che definirei l’inno dell’astensionista che poi criticherà tutto ed il contrario di tutto e non parteciperà a nulla.

Questo atteggiamento si ritrova nel movimento del qualunquismo che nacque nell’immediato dopoguerra che, affermando di sostenere le aspirazioni e l’interesse dell’uomo qualunque, proponeva una forma di Stato con funzioni puramente amministrative e burocratiche ed avversava la presenza di partiti politici nonché dell’ideologia.

Consultando il vocabolario alla parola qualunquismo questa è la sua definizione: estens., spreg. Atteggiamento di indifferenza e sprezzante distacco verso i problemi politici e sociali, in nome della presunta difesa degli interessi della gente comune movimento.

Non è dignitoso farsi scivolare sulle spalle le decisioni politiche della nostra Repubblica e fare questa scelta con consapevolezza aggiunge valore alla nostra democrazia.

Questo è il pensiero di Luigi Einaudi:”Il suffragio popolare è un mito e su ciò credo che potremo essere tutti d’accordo; ma è un mito necessario ed il migliore che finora sia stato inventato.”

Leggere queste parole accredita il significato ed il valore del voto consapevole.

Il rispetto di posizioni diverse e la ricchezza del pensiero che ne deriva è la base della democrazia che garantisce diritti e doveri a tutti i soggetti.

Mark Twain si espresse con queste parole:” Non è bello che tutti si debba pensare allo stesso modo, è la differenza di opinioni quella che rende possibili le corse dei cavalli.” I cavalli possono essere identificati nel progresso delle strutture sociali e delle garanzie dei singoli individui.

Il politico statunitense Patrick Leahy elogia la democrazia con queste parole: “Se metti quindici democratici in una stanza avrai venti opinioni”. Auspico che al prossimo appuntamento elettorale si possa contare su un voto sia italiano che europea partecipato e condiviso e tutte le persone siano disponibili ad attuare un confronto costruttivo e di grande progresso.

Il giornalista e poeta Charles Anderson Dana vissuto alla fine dell’ottocento ci ha lasciato un suo nobile pensiero: “Combatti per le tue opinioni, ma non credere che queste contengano l’intera verità, o l’unica verità.”

Con questo messaggio mi preme esortare al confronto e non allo scontro che non crea mai un progresso, perché genera spesso momenti di tensione e di ripicche molto ridicole.

Sperando in una partecipazione sentita e condivisa a questo appuntamento sia nazionale che europeo auguro ad ogni persona che abbia la facoltà più integra di scelta che sfoci in una condizione di società progredita e migliore sia per i diritti che per i doveri.