Ama la tua donna come la tua vita

di Francesco Lisa

7 Giugno 2016

Alla crudeltà umana sembra non esserci fine.

Spesso, a questa affermazione associamo immagini di guerra, genocidi, fucilazioni, attentati terroristici e tante altre spaventose oscenità che hanno segnato la nostra storia. Ma è forse meno crudele l’immagine di un uomo che uccide la donna che “diceva” di amare?donna

Proprio nelle ultime settimane, abbiamo avuto modo di conoscere l’orribile fine di Sara, bruciata viva dal suo ex fidanzato. Un tema, quello del femminicidio, affrontato a corrente alterna; si accendono i toni nei giorni immediatamente successivi ai tragici eventi per poi, affievolirsi nel giro di qualche settimana, accantonando l’accaduto.

Non vi è dubbio che, le difficoltà e i problemi che la società moderna ci pone di fronte, sono innumerevoli e spesso imprevedibili, ma, è altrettanto vero che, poco viene fatto per aiutare ed incoraggiare a denunciare, quelle donne che vedono consumarsi, giorno dopo giorno, la loro vita, tra minacce e violenze fisiche e psichiche.

L’attenzione su questo delicato tema, andrebbe tenuta sempre ai massimi livelli, divulgarlo quotidianamente informazioni e contatti, ai quali, le donne che si trovano in pericolo, possano, con modalità rapide, denunciare la loro condizione e ricevere l’adeguata assistenza protettiva.

A mio avviso, è un  tema che andrebbe affrontato persino tra i banchi di scuola, perché, la crudeltà del femminicidio va ben oltre quella del semplice omicidio.

La donna è un bene prezioso per l’intera umanità; un bimbo che perde la sua mamma, rimarrà per sempre orfano dell’affetto più grande della sua vita; allo stesso modo, una comunità che perde una donna, vedrà crescere il suo bambino con gli occhi oscurati dalla tristezza, orfani di ogni speranza. Tutelare la donna è una missione che ognuno di noi deve svolgere quotidianamente; senza la donna non c’è vita!