Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo

di Giacomo Costantino, 04.04.2016

Il 2 Aprile si è celebrata in molte città italiane e del mondo la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, per questa occasione i più importanti monumenti delle città si sono illuminati di blu, colore scelto dall’ONU.

Anche Torino a partecipato a questo evento colorando la Mole Antonelliana di blu, effetto oltre che straordinario sotto il profilo artistico dalle forti emozioni.

Una giornata culminata nel grande abbraccio e nell’urlo, il leitmotiv, motivo conduttore della campagna nazionale.

L’autismo a molti sconosciuto venne alla ribalta dell’opinione pubblica nel lontano 1988 con il film  Rain Man – L’uomo della pioggia un film splendidamente interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman fu un grandissimo successo che raccontò in maniera magistrale uno dei peggiori handicap esistenti, perché pur non mostrando apparentemente diversità sotto l’aspetto fisico è un handicap grave che coinvolge parecchie funzioni cerebrali e che dura per tutta la vita.autismo

L’autismo colpisce 1 persona su 1000 e secondo recenti stime, in Italia, si confrontano quotidianamente con problemi legati all’autismo circa 400mila famiglie.

Le persone autistiche presentano problemi comportamentali che compromettono l’interazione sociale, la comunicazione, inficiandone il comportamento con la vita che li circonda e che trasforma la vita, gli interessi e le attività di chi ne sta vicino.

In considerazione che attualmente non esistono cure per l’autismo un grande GRAZIE va a tutte quelle associazioni di volontariato e a tutte quelle realtà del terzo settore che si dedicano al sostegno delle persone autistiche e delle loro famiglie.

E’ stato vissuto un bellissimo momento di incomparabile sensibilità, di condivisione e approfondimento culminate con il grande abbraccio alla Mole: volontari, istituzioni e cittadini insieme, intorno al monumento simbolo di Torino, illuminato di blu, per rompere la solitudine e il silenzio che troppo spesso circonda le persone che convivono con la condizione dell’autismo.