27 gennaio 2017: il Giorno della Memoria

26 Gennaio 2018

Il 27 gennaio 2017, si celebra il Giorno della Memoria.

È  una ricorrenza importante: ogni anno, nel mondo, in questo giorno vengono ricordati 15 milioni di vittime dell’Olocausto rinchiusi e uccisi nei campi di concentramento nazisti.

Sei milioni di morti,  durante l’Olocausto,  appartenevano al popolo ebreo: il loro genocidio viene chiamato Shoah.

Vengono chiamati genocidio gli atti commessi dall’uomo con l’intenzione di distruggere un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.

L’Olocausto e la Shoah sono stati genocidio messo in atto da parte della Germania nazista fino al 27 gennaio 1945, quando i carri armati dell’esercito sovietico sfondano i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia.

Da quel giorno, questo campo è diventato il luogo simbolo della discriminazione e delle sofferenze di chi è stato internato solo perché ebreo o zingaro o omosessuale o anche, semplicemente, perché si trattava di una persona con idee politiche diverse da quelle di chi era al potere .

La Giornata della Memoria non serve  solo a commemorare quei milioni di  persone uccise crudelmente e senza nessuna pietà ormai quasi 80 anni fa.

Serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi.